Quando è meglio non avere un blog aziendale
Durante le mie lezioni, parto da un errore per spiegare un concetto. Vorrei fare così per spiegare il valore di un blog aziendale.
Secondo me non dovresti creare un blog aziendale se:
E’ esattamente come il tuo sito istituzionale, ossia non crea una corversazione, ma è solo una lista di: quanto siamo bravi, ecco i nostri prodotti, quanto sono belli i nostri prodotti.
Non dai niente ai tuoi lettori: consigli, trucchi sui prodotti o servizi…non li ascolti insomma.
Se hai intenzione di fare il capo anche nel blog: ricordati che i lettori ti stanno facendo un favore, ti stanno dedicando attenzione.
Non permetti di pubblicare i commenti e soprattutto non li leggi.
Ricordiamoci che facendo l’opposto avrete nuovi clienti e quelli vecchi saranno fedeli


Ciao sono Massimo Frigerio se stai cercando Come vendere di più e avere più clienti seguimi sarò il tuo COACH DELLE VENDITE
October 1st, 2007 at 2:46 am
Condivido. Permettimi però una “spigolatura”, molte delle cose che elenchi come da non fare sono caratteristiche del blog di beppe grillo, no? Come la mettiamo?
Ciao.
Pier Luca
October 1st, 2007 at 1:20 pm
Pier Luca la tua domanda sul blog di Grillo è lecita, molti bloggers se lo stanno domandando
io la vedo così:
immaginiamo che il tuo blog riceva migliaia di commenti ogni giorno su ogni post che scrivi, risponderesti a tutti? io penso di no! diventa impossibile fisicamente
immaginiamo che sei un comico, che scrivi di cose interessanti, ma sei anche un pò “furbetto”, il blog diventa uno strumento meraviglioso…poi creiamo qualche comizio, qualche polemica, un pò di frasi fatte e il blog del comico diventa politico.
immaginiamo che mi rivolga alla massa, parlo di skype, di cosa è un blog e ci metto un pò di ecologia..ed ecco che divento un DIO, peccato che prima di Grillo migliaia di persone abbiano parlato nei loro blog (anni prima) di SKYPE, DI COSA E’ UN BLOG, DI WEB 2.0 ma non avevano gli spettacoli teatrali, la tv e altri mezzi…I Mentana, i Porta a Porta, i tg e tutti quelli che ci mangiano.
comunque si quello di Beppe Grillo è un blog, almeno per la piattaforma tecnica